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il marketing del futuro promuove la qualità, non la quantità

Marketing del futuro

Sconti e promozioni fanno parte di una forma primitiva del marketing; i veri sconti sono quelli dei negozi che offrono vera qualità e assistenza nel tempo: è il marketing del futuro

Specie in occasione di eventi speciali compresi Natale, Pasqua, i negozi si gettano a capofitto nella tattica più diffusa nel mondo: fare sconti, promozioni, offerte speciali. Si vedono consumatori aggirarsi a caccia di affari tra i negozi che ospitano le migliori griffe. D’altronde è il sogno di tanti poter acquistare abiti all’ultima moda al prezzo più basso possibile. Ed è così che in queste occasioni, i negozi espongono enormi cartelli che riportano sconti strepitosi con slogan tipo “fuori tutto“, “sottocosto“, “prezzi pazzi” e così via. Sono anni che funziona così. Tanto che molti consumatori, soprattutto in un periodo come questo, preferiscono posticipare gli acquisti nelle date clou. Nel resto dell’anno i negozi rimangono spesso vuoti.

Pratiche recenti hanno anche a che fare con raccolte punti, fidelity card, circuiti o network di negozi riuniti sotto qualche card commerciale. Si tratta di circuiti che presentano spesso un costo elevato per il commerciante e che si tramutano per il cliente nella pia illusione di guadagnarci chissà che cosa. Il risultato è un generale ingolfamento del mercato per cui i consumatori sono pieni di fidelity card e di aspettative ma svuotati della consapevolezza secondo cui, al di là di qualche vantaggio associato alla singola promozione commerciale, il negozio di riferimento dovrebbe essere innanzitutto il punto di vendita di fiducia. I negozi continuano ad investire come se piovesse ma continuano a lamentare una scarsa fidelizzazione del cliente. Gli stessi clienti dimostrano di affezionarsi solo agli sconti e ai premi da vincere. Tutto il resto passa in secondo piano.

Tutto questo è un grave errore per tutti.
E’ un grave errore da parte del commerciante aderire ai vari network commerciali perché spesso i vantaggi sono legati unicamente al periodo in cui si è versata la propria quota. Finita l’operazione pubblicitaria, finisce tutto. Compreso il cliente che andrà altrove.
E’ anche un grave errore da parte del cliente il quale invece dovrebbe preferire acquistare presso i negozi che gli dimostrano di avere i giusti presupposti per parlare in termini di qualità, assistenza, garanzia nel tempo.

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Mese dopo mese finalmente qualche commerciante inizia a rendersene conto. Comincia a capire che il cliente veramente soddisfatto è quello che riceve tutta la qualità e la garanzia che merita. E per offrirgli qualità e garanzia, il negozio non può rinunciare alla propria redditività. Così come lo stesso negozio non può rinunciare a rimanere competitivo nel mercato di riferimento. Pena la perdita della propria quota di mercato.

Il futuro del marketing dunque promuove la qualità, non la quantità. A tutto vantaggio dei clienti e degli stessi negozi. Il motto sarà “consuma meno ma consuma meglio“.. un po’ sulla stessa lunghezza d’onda di un vecchio adagio che diceva “come spendi mangi”. Più qualità e meno quantità per tutti. Tradotto, tutto questo si chiama consumo consapevole.

D’altronde anche l’ambiente ce lo chiede. Abbiamo tutti bisogno di passare ad un consumo più consapevole delle risorse. Abbiamo il dovere di nutrirci meglio, di vestirci meglio, di viaggiare meglio. Abbiamo compreso che la qualità costa. Ad esempio, nutrirci rinunciando alla qualità non paga alla lunga. Dati e statistiche ci dicono oggi che la causa di molte malattie risiede in una cattiva nutrizione. La stessa cosa vale per gli abiti, le auto, gli arredi, le case, ecc.

Cambiare si può, cambiare si deve!

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