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Pubblicizzare un corso di lingue? Fallo con intelligenza

Ecco le 3 cose da fare per pubblicizzare un corso di lingue in modo efficace

Sono sicuro che hai passato serate intere a pensare, ad immaginare una campagna marketing per pubblicizzare un corso di lingue. Magari una campagna originale, che ti facesse spendere poco e che, nel contempo, ti mettesse nelle condizioni di distinguerti rispetto alla concorrenza.

Sono altrettanto certo che hai passato ore a ricercare sul web agenzie, consulenti e pubblicitari in grado di fornirti soluzioni adeguate. In realtà, hai solo collezionato grandi promesse e una bella mole di preventivi, giacché, nonostante le belle parole di molti, continua a sembrarti tutto uguale: cartelloni, poster, pubblicità in Tv, banner, mailing e cose del genere. Così, ad un certo punto, ti sarai chiesto: qual è la cosa migliore da fare?

Ecco, questa è la domanda giusta: qual è la cosa migliore da fare?
Eh si, perchè in pochi se la pongono. Tutti pensano che basta mettere quattro cartelloni pubblicitari o un po’ di inserzioni sul web per vendere. Per carità, ad ogni azione pubblicitaria corrisponde quasi sempre un risultato. Il problema è che quel risultato è quasi sempre scarso.

Chissà quante volte ti sarai trovato di fronte l’amara realtà di un livello di vendite migliorato di poco a fronte di un investimento considerevole. Qualcuno sicuramente ti avrà consigliato il classico spot in Tv, in Radio… 1000€ di investimento per 100€ di ordini. La colpa è tua. Solo tua. Perché continui a credere che oggi la gente decida cosa acquistare esattamente come 20 anni fa. Niente di più sbagliato, credimi!

Mi spiego meglio: fino ad alcuni anni fa, vigeva il concetto secondo cui un bombardamento mediatico (magari su grandi mezzi) potesse in qualunque caso essere la panacea di tutti i mali. Oggi le cose sono cambiate. Perché si è evoluto il sistema di acquisto. Non si cerca più un prodotto perché è trendy, ma perché risolve un problema. Cosicché anche le aziende devono passare dal promuovere un prodotto al risolvere un problema.

Nella fattispecie, qui si parla di corsi di formazione. Per cui, anziché puntare a vendere un corso tra i tanti proposti anche dalla tua concorrenza, sarebbe meglio concentrarsi sul tentare di risolvere un problema.

Ti faccio un esempio: chi decide di frequentare un corso di inglese è perché ne ha bisogno. Non è un semplice desiderio. E’ proprio un bisogno. I fattori del bisogno possono essere svariati: dalle questioni di lavoro al trasferimento all’estero, dal dover superare un concorso pubblico all’esigenza di aprirsi ai mercati esteri (internazionalizzazione delle imprese).

Quindi la cosa da fare è innanzitutto capire cosa si è in grado di offrire e smettere di pensare di poter fare tutto. Chi deve imparare l’inglese per cercarsi un nuovo lavoro ha esigenze diverse da chi deve fare business (internazionalizzazione). Così anche chi deve imparare l’inglese per motivi scolastici ha esigenze differenti da chi lo deve fare per trasferire la propria residenza. E non tutti gli insegnanti sono in grado di rispondere alle singole istanze. Quindi, a meno che tu non disponga di un’offerta formativa specializzata basata su un corpo docente articolato e complesso, devi decidere cosa offrire in relazione ai bisogni da intercettare.

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Una volta stabilita l’offerta ben calibrata sulla domanda, si passa all’individuazione del miglior mezzo per comunicarla in modo efficace. E siccome io credo che oggi più che mai occorra puntare a sistemi diretti e interattivi, azioni come il Guerrilla Marketing sono spesso le più adatte anche in presenza di budget ridotti.

Quella che ti propongo qui è un’azione marketing da attuare lì dove è possibile intercettare il pubblico interessato. Tieni presente che se uno strumento del genere viene posto nel luogo sbagliato, il risultato sarà zero. Perciò, se devi pubblicizzare un corso di lingue rivolto agli studenti, la soluzione migliore sarà quella di attivarsi nei pressi di luoghi e itinerari prossimi alle scuole, università, bar vicini alle scuole, ecc. Se invece è rivolto ad altre categorie, non rimarrà che pensarci su e decidere 🙂

La conclusione è che, per pubblicizzare un corso di lingue, non basta solo investire, ma serve prima analizzare, comprendere e poi intraprendere azioni fuori dal comune, originali e dirette ad interagire con un target preciso nei luoghi più consoni.

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