E-Commerce: attenzione alla gestione IVA sul commercio elettronico!

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Novità normativa stanno ora regolamentando anche il settore dell’E-Commerce, per cui attenzione alla gestione Iva sulle transazione nel commercio elettronico.

Le principali novità riguardano la differenza tra il commercio elettronico diretto ed indiretto: il minimo comune denominatore è la tipologia di consegna.

Nel caso del commercio elettronico diretto, la consegna avviene per via telematica. Nel caso dell’E-Commerce indiretto, la consegna avviene mediante ritiro della merce in negozio.

Il perimetro del commercio elettronico diretto – L’art. 7, co. 1, Reg. UE 282/2011 sancisce che “I «servizi prestati tramite mezzi elettronici», di cui alla direttiva 2006/112/CE, comprendono i servizi forniti attraverso Internet o una rete elettronica e la cui natura rende la prestazione essenzialmente automatizzata, corredata di un intervento umano minimo e impossibile da garantire in assenza della tecnologia dell’informazione”. Il co. 2, art. 7, Reg. UE 282/2011 definisce le operazioni rientranti all’interno del commercio elettronico diretto, mentre il successivo comma 3 individua le fattispecie escluse.

La territorialità delle operazioni – Ai fini IVA, dunque, le operazioni che rientrano nel commercio elettronico diretto sono considerate “servizi”. Di conseguenza, la “territorialità” delle prestazioni di servizi è definita con le seguenti modalità:
– per le prestazioni BtoB rileva la sede del committente (art. 7 -ter, co. 1, lett.a), D.P.R. 633/1972);
– per le prestazioni BtoC rileva la sede del prestatore (art. 7- ter, co. 1, lett.b), D.P.R. 633/1972).

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