Il contratto di rete per negozi e piccole medie imprese

contratto di reteLa legge 33/2009 ha introdotto una prima regolamentazione delle reti di imprese, all’interno dell’articolo 3 nei commi 4-ter e 4-quater. Alcuni correttivi apportati con le leggi 99/2009, 122/2010, 134/2012, 221/2012 non hanno determinato particolari variazioni.

In base ai dati di Infocamere, ad oggi si contano in Italia circa 1.380 contratti di rete che hanno coinvolto 6.594 imprese: numeri insomma che non sconvolgono in relazione soprattutto ai grandi vantaggi derivanti dalla costituzione di reti di imprese. I costi per la loro costituzione sono molto al di sotto di altre forme “associative”, per quanto la legge abbia ammesso la scrittura privata come possibile forma dell’atto. Anche se, è altrettanto vero che gli uffici del Registro delle imprese di solito richiedono la firma del notaio per l’accettazione del contratto.

Ad essere particolarmente sensibili sul tema sono sicuramente le grandi e medie imprese che. oggi più che mai, devono investire in “competitività” e “innovazione”, finalità necessaria di una rete. In realtà, però, negozi e piccole imprese dovrebbero essere i soggetti più interessati dato l’alto livello di concorrenza maturato sui mercati degli ultimi anni.

vantaggi del contratto di rete per negozi e piccole medie imprese sono tanti specie se messi in relazione con il bisogno primario di ridurre i costi senza rinunciare al dovere di continuare ad investire in innovazione di prodotto, di processo, di marketing, di organizzazione.

Il contratto di rete per negozi e piccole medie aziende dovrebbe servire principalmente a questo: ridurre alcune voci di costo (produzione, logistica, commerciale, personale) e aumentare alcune voci di ricavo (ad esempio fornendo un componente al prodotto realizzato dalla rete).

L’unione di imprese permette di continuare ad investire con logiche nuove che rilancino settori di nicchia (lì dove i costi per compensare una domanda inespressa o latente sono altissimi) oppure che consentano aggregazioni di idee, di azioni sul profilo marketing e commerciale.

E’ importante che, nella costituzione di una rete di imprese, l’elemento contrattuale non si configuri come un atto puramente formale almeno a giudicare dalla somiglianza di diversi contratti di rete. Invece, tenuto conto che sono estremamente variegati gli obiettivi che spingono verso l’istituzione di una rete, sarebbe  utile adeguare il contenuto del contratto di rete alla tipicità e allo spirito della stessa iniziativa associativa.

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